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avana blog dal sapore di rum cubano e sigari rubati...
Porno
post pubblicato in Diario, il 21 agosto 2007
Lo spettacolo è illegale, lo dico subito. Sembra strano possa esserci qualcosa d’illegale grande come questa sala, eppure la pornografia a Cuba è vietata. La cosa già fa ridere di per sé. Nel luogo più sensuale del mondo fare pornografia è un reato. I regimi, di qualsiasi tipo, sono sempre stati ipocriti da un punto di vista sessuale e questo non fa eccezione. Lo spettacolo è illegale ma questo aggiunge solo un po’ di brivido. Specialmente i turisti non rischiano nulla, magari una multa. La voce che circola è che ne valga davvero la pena.
“Lo spettacolo al quartiere Colon è imperdibile, insomma se sei all’Avana per divertirti è davvero imperdibile”, dicono.
Entro pagando un biglietto da 5 CUC. Sembra  un vecchio cinema, almeno una parte di esso. Fa un caldo terribile ed i pochi ventilatori che ci sono non servono a nulla, solo a ricordarti che stai sudando come un porco. Sul palco di legno vedo un sipario che ha vissuto giorni migliori. Chiamo un ragazzo che vende rum commerciale in piccoli contenitori di tetrapak, ne compro un paio e me l’infilo in tasca.
Parte la musica, resta un solo faro puntato sul palco, la luce è fissa ma lo illumina quasi tutto. Entrano tre ragazze, le guardo meglio e vedo che sono gemelle. Identiche, perfettamente uguali. Mullate niente male, vestite poco e con gli stessi indumenti. Anche i capelli hanno lo stesso taglio, il medesimo colore. Sembra un gioco di specchi ma si muovono sul palco in maniera automa. È difficile seguirle tutte con lo stesso sguardo ed allora mi concentro su quella che è già mezza nuda. La gente in sala sorride ma la situazione è davvero eccitante. Sorride quasi per allentare la tensione sessuale che le ragazze fanno levitare a vista d’occhio.
Le tre iniziano a lesbicare come troie, cala un silenzio profondo. C’è un divano sul palco e quelle stanno là a leccarsi la passera. S’infilano la lingua in bocca e si toccano il culo a vicenda.
Iniziano a dire cose sconce, e qualcuno della prima fila tira fuori il cazzo e comincia a masturbarsi.
“Noi scopiamo così da quando eravamo bambine. Se la mamma ci lasciava sole in casa stavamo tutto il giorno ad infilarci dei cazzi di gomma”.
I turisti, che di solito sono quelli che fanno più confusione, adesso sono in un silenzio quasi religioso. Si sforzano di capire le parole delle ragazze. Ma c’è sempre qualcuno disposto a tradurre.
“Non c’è niente di meglio che succhiare il cazzo di papà, vero ragazze?”, chiede quella che gestisce la situazione, mentre le altre sorelle annuiscono e sorridono.
Si danno da fare come matte e giurerei che provino degli orgasmi veri. Con tutta quella roba che si sono infilate davanti e di dietro sareb-be strano il contrario.
“Poi un giorno la mamma ci ha scoperto. All’inizio si è arrabbiata tantissimo, ci ha anche picchiato sul culetto. Ma poi noi siamo cresciute e lei non è più riuscita a darci ordini. Anzi quando ne avevamo voglia ci scopavamo anche lei. A lei piace tanto sentire un dito nel culo, ma noi siamo tre e tre ne mettevamo”.
E giù a lesbicare come indiavolate, mentre gli uomini alle prese con il proprio cazzo sono sempre di più.
Un po’ mi viene da ridere, oddio ho un cazzo di marmo strizzato nei pantaloni, ma la situazione ha anche qualcosa di leggermente idiota.
“Adesso facciamo un bel gioco. Chi offre di più può salire sul palco e scoparci. Noi facciamo tutto e beviamo tutto”.
Gli uomini in sala cominciano a guardarsi in viso, c’è chi ride e chi infila lo sguardo nel portafoglio. Inizia il primo a dire una cifra, poi altri lo seguono.
Un americano del cazzo, sudato e panciuto, sale sul palco tra le grida delle ragazze. Ottantaquattro CUC pagati in anticipo gli daranno il diritto di schizzare il proprio sperma sulle labbra delle tre gemelle caraibiche. Il tipo sembra divertirsi ed il pubblico anche, malgrado in due o tre uomini regni la delusione per l’asta perduta.
Il numero finisce e le ragazze scendono dal palco. Alcuni uomini si alzano per parlare con il negro di guardia ai camerini degli artisti.
Credo stia per iniziare una nuova asta.



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permalink | inviato da nix il 21/8/2007 alle 12:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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